martedì, 04 agosto 2009
Poi le geometrie dei colori si fanno così precise ed immense da rendere tutto più bello, quasi credibile.
domenica, 05 aprile 2009
Aquiloni nel cielo, i muti lampioni, i soliti copioni, gli urli vetrati, i bicchieri svuotati.
Le birre finite, la pioggia d'iprite, le piccole gambine, le bimbe piccoline, i grandi acquiloni, i muti lampioni.
I magri lampioni, i riccioli d'oro.
La gente penitente, la gente gaudemte, la gente sorridente, le mamme annoiate, le nonne assiderate, me mamme arrotolate, le bimbe agitate, la gente, la gente, la gente che si muove per niente.
La festa è finita, la faccia contrita, la gente se n'è andata, ho cotto una patata.
mercoledì, 01 aprile 2009
Il sole arrugginito, il vento appuntito, il dolore ferito, il mondo ripulito.
Le turche infagottate, le mele bacate, le barche rovesciate, le foglie piegate, le parole piagate, le ore consumate.
Le strade bagnate, le ruote arrotolate, le voci concitate, le voci ferite.
Le vene seccate, le mele bacate, le poste giuocate, le ruvide suole, le inutili parole.
Così tante parole, più poche parole.
E resti senza parole.
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