sabato, 22 novembre 2008
C'è sole giallo, colore delle zucche barucche, e vento forte che porta giù il gelo dalle cosce delle walchirie.
Sempre troppo bionde e troppo alte, comunque, per noi villanoviani abituati a guardare in basso.
Dove i piedi calpestano i tuberi e le propaggini d'ombre deformi di giganti briganti.
mercoledì, 17 settembre 2008
Ricorda quando da piccolo si addormentava al suono della ruota dove il criceto correva la sua corsa senza fine, senza meta a senza partenze.
La vita girattorno curiosamente avvinghiata a meccanismi così oliati da non provocare nessuno scricchiolio. Solo un sordo rimbombo quando i manovellissimi d'acciaio temperato racciungono i tamponi di fine corsa. tabum.
tabum.
Sono questi i giorni in cui osserva fiori chinare il capo, torbidi di attese senza futuro, che falta solo il momento di essere recisi.
Gira, e introduce il viandante nel tempo di contare i sopravvissuti, mentre i nuovi ancora non hanno spuntato i dentini.
domenica, 14 settembre 2008
Poi, di colpo, l'autunno ti prende alle spalle, con i suoi anfratti gelidi e i suoi soli gialli e splendenti, terribilmente brevi.
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