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mercoledì, 22 luglio 2009
 

In cui si palla ancora della felicitĂ , mestamente

E poi c'era questa sorda coazione ad essere felice, come se essere felice fosse senza via di scampo qualche cose di più, o qualche cosa di meglio

stai leggendo il post delle 07:32 dove si dipingono alternative, ancora, felicitĂ , veritĂ 






venerdì, 26 dicembre 2008
 

In cui anche i buoni si stracciano la fava

Non so per quanto ancora vorro vivere in una società in cui mi resta il 46,5% di quello che guadagno, così loro possono spenderli in progetti del cazzo (quanno ce vò, ce vò).

stai leggendo il post delle 13:05 dove si dipingono interrogativi, felicitĂ , veritĂ , euri






lunedì, 01 settembre 2008
 

In cui si declina la felicitĂ  in toni minimi

Ci sono solo due cose che irrigano il cuore del Maschio di Essere Umano in età adulta di un puro e semplice, vero e cristallino distillato di felicità.
Per primo l'istante in cui indossi una camicia nuova: brevemente attesa e ritardata dal complicato esplodere di spilli fermagli rafforzi e sparatelli di cartone, quando poi ti passi il cotone nuovo di fabbrica liscio di confezione sulla pelle emendata da canotte senti una scossa inebrinate, un serico afflato, un abbraccio cauto e deciso allo stesso tempo. Effimero ed immenso.
Per secondo, ovviamente, passare con la bici a 36 all'ora sull'asfalto appena rifatto, nereggiante e lisci come tavola di biliardo: chino sul manubrio pulsante di muscoli gonfi, ad ascoltare il sussurro dei piccoli pneumatici in purezza.

Aah.

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